In mezzo al guado

Ci sono in mezzo come non mai.

Parlo dell’università, del lavoro, della famiglia, della casa, della cucina, di tutto.

Ammetto che ho pensato più di una volta di mollare, ma non seriamente, perchè io non mollo, io sono una finta dura che si apre una bottiglia di rosé e tira dritto a testa alta. Intanto lunedì ho seconda parte dell’esame di contabilità e controllo di gestione e ancora non ho capito bene cosa devo veramente sapere. Inoltre sono in ufficio fino a sabato e francamente forse è pure meglio perché  a stare a casa con i miei figli mi stanco anche di più!

Anche loro sono stanchi. La fine della scuola è estenuante!!! Per gli studenti e per gli sfigati come me che lavorano in segreteria e per i quali la scuola non è mai finita. Proprio così. La scuola non è mai finita.

La morale è che non si smette mai di imparare! Oggi per esempio ho pensato che sarei assolutamente capace di innamorarmi di una donna. Poi penso altre cose che forse è meglio non condividere perché sono tristezze e miserie di vita, illusioni, errori, delusioni, attese andate male, tanto male, e altre note dolenti che passano di qua e di là.

Be’ sapete cosa vi dico? che non vedo l’ora che esca il nuovo Star Trek che ho proprio voglia di godermi Benedict Cumberbatch in un film prima di ripartire con Sherlock.

Ecco la mia strategia: vino, film e ci aggiungo qualche libro. ‘notte a tutti!

Pat Solitano again

Ci sono dei periodi della vita nei quali ti sembra che vada tutto storto. Ma tutto tutto!!! Io che sono una persona razionale (in genere) sono consapevole che non può essere così e mi sforzo di vedere la luce su qualche fronte.

Ultimamente i miei sforzi non bastano più. Nelle ultime settimane proprio non riesco a trovare una via d’uscita.

Ho rivisto “Il Lato Positivo” poche ore fa, l’ho visto in inglese in una sala di cinema semivuota. E’ tenero e disarmante come Pat, il protagonista, insegui il suo happy-ending e abbia il suo metodo per ottenerlo (curioso come il lieto fine che raggiunge non sia quello che inizialmente si era prefissato, ma che importa?). Fa sorridere che Pat, personaggio di fantasia, si faccia i suoi percorsi mentali per arrivare dove desidera. Curioso che io stia a riflettere così a lungo su cosa fa un personaggio di un film malato psichiatrico.

Fabio Fazio mi ruba i libri dal comodino

Vi segnalo questa breve intervista che ha fatto Fabio Fazio al suo programma “Che tempo che fa” perché tratta del libro che sto leggendo in questi giorni.

link al sito Video Rai TV

Si tratta di “Confessioni di un sicario dell’economia” di John Perkins. Il libro è stato citato in un approfondimento di un mio esame di economia politica alla triennale e quando di recente l’ho visto a prezzo anch’esso politico so bookrepublic non ho resistito.

Fidatevi, concedetevi i 17 minuti di ascolto dell’intervista

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Confessioni di un sicario dell’economia, cosa dice wikipedia qua
Sito di John Perkins, qua

Tutto!

I denti mi fanno male

La testa mi fa male

La pancia mi fa male

Ok la smetto subito con il post lamentoso, era solo per dire, così!

e’ che ho fatto la scaletta degli esami, programmato tutto fino a novembre, nel mio consueto sistema megalomane alla wonder-woman, nel mia piano che non ammette intralci (ah ah questa è bella!) e che dovrebbe portarmi a iniziare a ragionare seriamente di tesi da settembre e a fare ultimo esame a novembre.

Poi mi laureo a dicembre o a marzo prossimo, dipende se trovo un bel vestito invernale, in genere preferisco quelli primaverili però.

Questa immagine esprime al meglio dov'è la mia tesa

Questa immagine esprime al meglio dov’è la mia testa

ps: inutile che chiamate la neuro, non sapete mio indirizzo

ri-ps: dato che mica punto al 110 e tanto meno alla lode, cerco un prof disposto a firmarmi una tesi di fantapolitica. Da qualche parte devo pure iniziare il mio percorso da scrittrice, dico bene?

ps(2): ohmmmmmmmmmmm

forse esagero ?

La mia valvola di sfogo ultimamente è, più del solito, leggere!

Il lavoro mi opprime e mi delude – e non è l’unica cosa che instilla delusione nella mia persona – quindi, come consueto, stacco il cervello e la coscienza leggendo e leggendo e leggendo.

Leggo scemenze e leggo roba un po’ più seria (per esempio ”Fai bei sogni” di Massimo Gramellini – link qua) ma in generale utilizzo questo modo per ripulire il cervello e ripartire.

Ma dato che io prendo tutto maledettamente sul serio, leggere troppi fantasy forse non mi fa tanto bene. Stanotte ho sognato che dovevo trovare il modo di fuggire dal mondo fatato altrimenti non avrei più fatto ritorno a casa mia. E non dovevo cadere in acqua (che acqua?? non lo so, ma avevo nitido questo imperativo: “NON CADERE IN ACQUA!!”).

Che non stia prendendo i fantasy tropo seriamente? non è che ne avete qualcuno di fantastico e imperdibile da consigliarmi?

Ripartenze

C’è chi non si muove mai e per questo non rischia; e chi si muove in continuazione e quindi cade, si rialza, arranca, riparte e poi ricade ancora una volta

Io arranco. Spesso.

Ma oggi ho deciso di ripartire.

E riparto con:

  • un nugolo di amici invitati nel mio salotto per tapear* e conversare
  • una bottiglia di chianti da 5 litri che aspetta solo che qualcuno la stappi
  • la musica di Jake Shimabukuro** che mi culla l’anima
  • un altro mezzo esame già sistemato e crocettato con un bel 29 (è o non è un voto puffo??)
  • la serie di sookie stackhouse tutta pronta sul mio reader e altri pezzi da 90 per staccare il cervello
  • il mio nuovo computer, quello da cui scrivo ora, dio benedica la sony e la loro produzione!
  • il sole che finalmente fa capolino e i sandali e le magliette a maniche corte e le gonnelline leggere
  • i miei nuovi, si fa per dire, capelli neri :-)
  • le cose che ho ricominciato a scrivere, quelle che prima o poi usciranno dai miei cassetti segreti e diverranno pubblicazioni rigorosamente digitali
  • la mia casa e ciò che contiene

BUONA PRIMAVERA A TUTTI,

MA PROPRIO TUTTI, NESSUNO ESCLUSO!

E ora vado che devo iniziare ad aprire la porta agli amici e versare chianti

chianti1

*tapear, se non sai cosa significa fatti un giro in Spagna alla mia salute.

**Jake Shimabukuro, se non sai chi è prova a cercartelo tipo su YouTube che suona Bohemian Rhapsody, poi sappimi dire

- 2 giorni

tra 2 giorni ho l’esame

e sono nella fase “ok ce la faccio tutto bene ci riesco”

normale, come da copione che si ripete da un sacco di esami. e poi ieri sera ho di nuovo sofferto davanti alla tv a vedere il motogp e la cosa mi mancava un casino, grazie Vale ti adoro, quindi ora ho una carica della madonna

domani sarò affranta, già so

va be’ mi metto a studiare che i bilanci non si fanno da soli

- 4 giorni

tra 4 giorni ho esame

non ho finito ancora di studiare (ma dai? come mai? eppure non capita mai che arrivi lunga con la preparazione degli esami?)

eppure la mia priorità sembra essere come aggiustare il mio bellissimo bracciale in ambra il cui cordino è diventato bislacco

inoltre penso al mio nuovo computer tutto solo dal mio fornitore in attesa che io lo vada a prendere (se lo porto a casa non studio più)

quindi qualcuno mi sgridi per favore

che ne ho bisogno

grazie

harakiri

Parliamo di Bilanci

Tra 7 giorni esatti ho il mio prossimo esame, in realtà un mezzo esame, una prova intermedia, proprio su bilanci e amenità varie degli enti pubblici, così ora passo le mie serate a fare conti, esercizi, sfogliare il TUEL, verificare equilibri, valutare fonti di investimento e così via.

E ho pensato che sarebbe molto più facile adottare un approccio di questo tipo pure alla vita, poter dire che questo è un dolore corrente e che come tale passerà presto; mentre un altro è un dolore di capitale e produrrà i suoi effetti su più esercizi.

Inoltre sarebbe bello potere, almeno una volta l’anno come prevede la legge ma anche più spesso, fare una bella verifica sullo stato di esecuzione del bilancio e correggere quello che non va.

avevi detti che avresti montato le mensole nuove della cucina, non l’hai fatto??”, poco male, con uno storno si sistema ogni cosa

firenze artDall’inizio dell’anno ne ho fatte di cose e soprattutto ne ho subite un sacco.

Ho perso un caro amico, sulla strada, una delle maniere peggiori per morire (non che ne esistano di belle, intendiamoci).

Ho visto più medici in questi 3 mesi che nei precedenti 3 anni. Il dentista mi ha mezzo scorticato una mandibola in preda ad un ascesso furibondo. Una visita di routine si è tradotta in una richiesta di accertamenti urgenti che fortunatamente ha avuto esito negativo (per qualche giorno però….). Ho fatto un sacco di ore di straordinario, anche se sono dipendente statale e qualcuno dice che sono ridicola a preoccuparmi per il lavoro (invece faccio straordinari non retribuiti, forse deficiente invece che ridicola). Concentrazione sull’università ai minimi storici quando dovrei ingranare la quarta e cominciare a pensare almeno ad un argomento per la tesi. Non faccio più yoga. Non faccio più ginnastica. Ho rotto il mio computer, quello che uso per studiare e per far tutto (ora ho un asus 11″ in prestito). Ho perso un altro tono di colore in viso. Cado a pezzi.

A quale legge mi devo appellare?

Poi ho pensato che ho un magnifico ebook-reader stracolmo di libri che desidero leggere. Ho pensato che ho una testa stracolma di idee che voglio scrivere. Ho due figli che se li ordinavo su amazon non mi venivano così belli e teneri e stupendi. Ho un televisore sony 32 pollici e tutto quello che mi serve per vedere un sacco di film. Anche in inglese. Ho spotify. Ho i miei amici. Diversi amici. Ho ancora dei cioccolatini deliziosi di Pasqua da finire e un nuovo pupazzetto fatto a puffo che mi ha regalato mio figlio. E, per finire in bellezza, ho una bottiglia di Chianti da 5 litri che riposa nella mia cantina e aspetta solo di essere stappata.

Quindi è ora di uscire dal Mediovevo.

venere

Benvenuto Rinascimento.