this is the end

Ho deciso di chiudere questo angolo della mia vita, questo blog non sarà più aggiornato.
Ringrazio chi è passato e chi ha commentato, ringrazio chi ha frequentato queste stanze senza farsi sentire, ringrazio chi ho avuto la possibilità di incontrare di persona e apprezzare.
La Cicken si ritira, un abbraccio

ps: la cicken comunque mica muore e risponde sempre alla stessa mail ovvero thecicken@gmail.com

Nelson Mandela

Ricordo che un giorno all’uscita da scuola ho ricevuto un volantino fotocopiato su carta giallina con un’immagine di Nelson Mandela e la notizia che la sua prigionia era finita: era il 1990.

Qualche anno dopo è uscita la sua autobiografia che ho comprato immediatamente e divorato: ora quello stesso libro è in un’altra casa (per motivi che ancora non mi spiego), ma ciò che mi ha lasciato dentro non me lo può portare via nessuno.

Stasera leggo sui quotidiani online che Madiba è in condizioni critiche e penso tristemente che la più grande personalità dello scorso secolo sta terminando il suo cammino.

Prima o poi dovrà pur accadere…. ma che tristezza!

Musica (on my mind)

Quando sento qualcuno dire robe tipo “io ascolto ogni genere di musica, sai?” mi appare subito uno di quei sorrisini da stronza-snob.

In genere sono brava (bravina) e riesco a dissimulare, così inclino la testa, per prendere tempo, e poi dico una frase di circostanza tipo “davvero? ma che bello, devi avere davvero tanto tempo per ascoltare musica!“.

Ma io non riesco a mentire. Non sulla musica almeno. E credo che chi sostiene di ascoltare ogni-genere-di-musica, in verità ascolti ciò che gli propina la radio che, salvo rarissime eccezioni, non è affatto ogni-genere-di-musica.

Io non voglio fare la saputella ma considerando che prima dei 25 anni possedevo già oltre 200 cd e da allora ne sono passati ancora di anni e di acquisti, mi permetto di dire la mia, se non altro come consumatrice assidua.

Una delle mie declinazioni di musica, ovvero il basso dei miei sogni
Una delle mie declinazioni di musica, ovvero il basso dei miei sogni

Io non sono neppure in grado di elencarli tutti-i-generi-di-musica, figurati di ascoltarli. Pochi giorni fa, per esempio, mi è stato suggerito il Bluegrass di cui ignoravo bellamente l’esistenza: una bella scoperta, un bell’esempio di intreccio tra culture.

Perché la musica è esattamente questo: un intreccio, una storia che racconta il tempo, lo spazio e la gente.

La musica vive da molto prima di noi e racconta la storia del mondo. E io non potrei mai vivere senza.

ex-post (nel senso di “dopo”)

Le domeniche dopo gli esami sono sempre pervase da aria di casa e di lentezza. Mi trattengo di più a letto, addirittura leggo qualche pagina di un libro. Poi preparo ricette, mi dedico alla cucina, rispolvero la macchina del pane, accendo il forno nonostante il primo caldo; mi ricordo cosa amo fare, cucinare e prendermi cura dei miei figli. Non mi sbrigo a pulire perché so che ho tutto il pomeriggio per farlo, nessun libro di finanze o di qualche altra materia spunta dalla mia borsa o troneggia sulla scrivania.

Leggerezza.

Lentezza.

Aria di cose semplici.

foto esamiLa leggerezza è anche dentro di me perché a volte mi fermo e penso a quello che sto riuscendo a fare e francamente non so se io stessa avrei scommesso su me stessa.

A pensarci è buffo.

Eppure sono qua e i foglietti che contano gli esami che mancano alla fine ad uno ad uno prendono la via del pattume.

La montagna di libri degli esami da dare non è una montagna,  è una collinetta adesso.

In mezzo al guado

Ci sono in mezzo come non mai.

Parlo dell’università, del lavoro, della famiglia, della casa, della cucina, di tutto.

Ammetto che ho pensato più di una volta di mollare, ma non seriamente, perchè io non mollo, io sono una finta dura che si apre una bottiglia di rosé e tira dritto a testa alta. Intanto lunedì ho seconda parte dell’esame di contabilità e controllo di gestione e ancora non ho capito bene cosa devo veramente sapere. Inoltre sono in ufficio fino a sabato e francamente forse è pure meglio perché  a stare a casa con i miei figli mi stanco anche di più!

Anche loro sono stanchi. La fine della scuola è estenuante!!! Per gli studenti e per gli sfigati come me che lavorano in segreteria e per i quali la scuola non è mai finita. Proprio così. La scuola non è mai finita.

La morale è che non si smette mai di imparare! Oggi per esempio ho pensato che sarei assolutamente capace di innamorarmi di una donna. Poi penso altre cose che forse è meglio non condividere perché sono tristezze e miserie di vita, illusioni, errori, delusioni, attese andate male, tanto male, e altre note dolenti che passano di qua e di là.

Be’ sapete cosa vi dico? che non vedo l’ora che esca il nuovo Star Trek che ho proprio voglia di godermi Benedict Cumberbatch in un film prima di ripartire con Sherlock.

Ecco la mia strategia: vino, film e ci aggiungo qualche libro. ‘notte a tutti!

Pat Solitano again

Ci sono dei periodi della vita nei quali ti sembra che vada tutto storto. Ma tutto tutto!!! Io che sono una persona razionale (in genere) sono consapevole che non può essere così e mi sforzo di vedere la luce su qualche fronte.

Ultimamente i miei sforzi non bastano più. Nelle ultime settimane proprio non riesco a trovare una via d’uscita.

Ho rivisto “Il Lato Positivo” poche ore fa, l’ho visto in inglese in una sala di cinema semivuota. E’ tenero e disarmante come Pat, il protagonista, insegui il suo happy-ending e abbia il suo metodo per ottenerlo (curioso come il lieto fine che raggiunge non sia quello che inizialmente si era prefissato, ma che importa?). Fa sorridere che Pat, personaggio di fantasia, si faccia i suoi percorsi mentali per arrivare dove desidera. Curioso che io stia a riflettere così a lungo su cosa fa un personaggio di un film malato psichiatrico.

Fabio Fazio mi ruba i libri dal comodino

Vi segnalo questa breve intervista che ha fatto Fabio Fazio al suo programma “Che tempo che fa” perché tratta del libro che sto leggendo in questi giorni.

link al sito Video Rai TV

Si tratta di “Confessioni di un sicario dell’economia” di John Perkins. Il libro è stato citato in un approfondimento di un mio esame di economia politica alla triennale e quando di recente l’ho visto a prezzo anch’esso politico so bookrepublic non ho resistito.

Fidatevi, concedetevi i 17 minuti di ascolto dell’intervista

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Confessioni di un sicario dell’economia, cosa dice wikipedia qua
Sito di John Perkins, qua